Viaggio da sogno - L'India (Parte 1)
- Mia
- 10 giu 2016
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 28 apr 2020
“A volte, un treno sbagliato può portarti nel posto giusto.” - P.Coelho-
Mi è sempre piaciuto pensare alla vita come il.. “prendere un autobus”.
Sali, cerchi il tuo posto a sedere. E se non lo trovi, resti in piedi conquistandoti la tua porzione di spazio.
Ti chiudi nei tuoi appunti, nelle tue cuffie, nel tuo libro, nelle telefonate di lavoro o ad osservare il tragitto fuori dal finestrino.
Passi il tempo tentando di fare ciò che ti piace, o ciò che devi.
Prenoti, attento a non sbagliare, la fermata dove devi scendere.
Ma è solo quando arrivi al capolinea che ti rendi conto di dove sei arrivato, non del come.
Tanto meno del perché.
Chi sceglie l’India come destinazione di un viaggio lo fa per decine di motivi: palazzi da “le mille e una notte”, natura (c’è tutto: deserto, mare, montagna, foresta), meditazione, volontariato, arte, cucina, yoga, spiritualità, danza... ma come la similitudine dell’autobus, è solo quando si arriverà lì che ci si accorgerà del reale senso della propria presenza.
E sarà travolgente.
Potrei continuare ancora ed ancora, per centinaia di pagine, e decine di ore a scrivervi di India, autobus persi, stazioni sbagliate.. Eppure mi sento di dirvi qualcosa, che viene da quell’angolino più recondito e intimo dell’animo, laggiù, lontano dalla coscienza: è l’India stessa che sceglie i cuori e le anime dei suoi viandanti.
Attrae, seduce, e poi ti respinge.. o ti avvolge.
A voi non resta che lasciarvi andare. Perché, ad ogni modo, lei vi spaventerà, sconvolgerà, affascinerà, trascinerà.. tutto! Ma di sicuro non vi lascerà indifferenti.
All'India nessuna anima, nessun essere vivente, pietra, fiume, cielo o granello di sabbia passa ignorato.
Nulla le sfugge.
Tutto abbraccia.
E se vi sentirete rifiutati, tornerete indietro con un tale bagaglio che vi risulterà utile sempre. Come ogni esperienza, arricchisce.
E se verrete abbracciati, vi sentirete parte di un “tutto”…
E troverete il vostro posto.
Vi lascio così, con queste poche righe del giornalista e scrittore Tiziano Terzani. Per me grande viaggiatore, del mondo e della vita:
“Perché non esistono scorciatoie a nulla: non certo alla salute, non alla felicità o alla saggezza. Niente di tutto questo può essere istantaneo. Ognuno deve cercare a modo suo, ognuno deve fare il proprio cammino, perché uno stesso posto può significare cose diverse a seconda di chi lo visita.”
A presto!